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Martin Simpson & Danny Thompson

4 March 2010 335 views No Comment
 
Info
 

Data: 12 marzo 2010
Orario: ore 21.00
Luogo: Teatro Civico, via John Fitzgerald Kennedy 3, Dalmine (Bg) – Google Maps
Ingresso: 10 €
Per info e prenotazioni: recarsi presso l’Ufficio Cultura/Segreteria del Teatro Civico da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle 12.30 nella settimana dello spettacolo, info@geomusic.it
Genere: folk, celtic, acoustic, musica d’autore
Tipologia evento: evento di rilevanza internazionale
Valutazione: vivamente consigliato. Imperdibile per gli amanti del folk nordico

 
Biografia
 

Guitar, mon amour! Terzo ed ultimo appuntamento della kermesse internazionale bergamasca Meetings Folk organizzata dall’agenzia GeoMusic in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Comune di Dalmine ed il Teatro Civico di Dalmine.
Per chi si è perso le brillanti esibizioni dei precedenti appuntamenti – grandi talenti della chitarra acustica come Manuel D’Oliveira, Giorgio Cordini, Balen Lopez De Munain e Peter Finger – ecco l’ultima chance per redimersi: direttamente from UK Martin Simpson e Danny Thompson, due tra gli artisti più talentuosi, significativi e affascinanti della scena folk d’oltre manica.
Un evento irripetibile e, non solo per questo, imperdibile!
I due musicisti, di tappa a Dalmine, hanno referenze imbarazzanti: hanno infatti collaborato e legato le proprie carriere a star del calibro di Jackson Brown, David Lindley, John Martyn, Tim Buckley, Nick Drake, Marc Bolan, David Sylvian, Pentangle e Alexis Korner… e sono solo alcuni!
Il sodalizio tra Martin Simpson (chitarra) e Danny Thompson (contrabbasso) ha dato vita in questi ultimi anni ad uno degli spettacoli più suggestivi ed affascinanti che si possano immaginare: ogni loro esibizione è un viaggio sottile tra le pieghe dei ricordi atavici e delle tradizioni folkloriche delle loro terre ma che inaspettatamente si insinuano nell’anima degli ascoltatori di tutto il mondo come impressioni stranamente familiari.
Attesissimi!

Martin Simpson
Martin SimpsonUniversalmente riconosciuto come uno dei migliori suonatori di chitarra acustica ed eccellente interprete della tecnica dello slide, le sue rivisitazioni di canzoni tradizionali sono capolavori di narrazione in musica: i suoi concerti solisti sono emozionanti, eclettici, affascinanti e conturbanti.
Nato nel 1953 a Scunthorpe (Inghilterra), a 12 già maestro di chitarra è oggi uno dei musicisti folk più acclamati e premiati del mondo: insignito del titolo di Musicista dell’Anno nel 2002 e nel 2005, innumerevoli nominations ai Folk Awards della BBC – solo negli ultimi due anni 11 nomination e 2 Folk Awards vinti per i suoi album Prodigal Son (2008) e True Stories (2010) – Album dell’anno nel 2002 con Bramble Briar.
La sua carriera comprende collaborazioni – sul palco e in sala d’incisione – con June Tabor, Kelly Joe Phelps, Jackson Browne, Danú, Martin Carthy, Cara Dillon, David Lindley, Roy Bailey, Martin Taylor, David Hidalgo, Steve Miller, Dick Gaughan e molte altre star del folk/pop mondiale.
La musica di Simpson è un connubio perfetto di elementi eterogenei: elementi tradizionali delle isole britanniche, influenze afroamericane, blues, country; sia che suoni vecchia musica americana o blues, una canzone di Dylan o composizioni originali, Martin Simpson è un imprevedibile chitarrista dotato di grande personalità e versatilità creativa e interpretativa.
Oltre alle composizioni originali Simpson ha prodotto vere gemme da incastonare nell’epica dell’on the road, da Love Never Dies alle emozionanti Never Any Good e One Day.

Discografia
Golden Vanity (1976)
Special Agent (1981)
Grinning In Your Face (1983)
Sad or High Kicking (1985)
Nobody’s Fault But Mine (1986)
Leaves of Life (1990)
When I Was on Horseback (1992)
A Closer Walk with Thee (1993)
Smoke and Mirrors (1995)
Cool and Unusual (1997)
Live (1997)
Bootleg USA (1999)
61 Highway (1999)
The Bramble Briar (2001)
Righteousness and Humidity (2003)
Kind Letters (2005)
Prodigal Son (2007)
True Stories (2009)


Danny Thompson (by Gigi Bresciani)
Danny ThompsonDanny ama la vita, e ha molte ragioni per esserle riconoscente. È innamorato di tutto ciò che la rende più bella, dalla famiglia agli amici, allo sport, l’arte e la musica.
Ha saputo trarre conforto, in un’infanzia incredibilmente dura, seguendo le orme degli zii musicisti, fratelli del padre scomparso in una battaglia di sottomarini nell’ultimo conflitto mondiale.
La famiglia paterna di Danny, del Nord Est, era formata da minatori che però suonavano anche nella banda, ed egli stesso non mancherà di cimentarsi col trombone. Il timbro di questo strumento è ancora uno degli elementi che si possono sentire nel suo stile bassistico. Naturalmente Danny suona la parte finale del contrabbasso, mantenendo però un approccio lirico ai medi della tastiera, contribuendo così a fornire alla musica una linea maggiormente melodica. Uno dei tanti elementi che ne rendono unico lo stile.
E unico anche come uomo. Ha vissuto tempi duri e difficili, momenti belli e più complicati, trovando sempre il modo di uscirne senza mai darsi troppe arie ma semplicemente portando tutti questi elementi di vita nella musica che poi avrebbe suonato. È questo in fondo quello che secondo lui è sempre stata la vera motivazione del fare musica.
Danny riesce a influenzare chi lo incontra con l’ampiezza della propria personalità ed è visto da molti come un fratello maggiore o lo zio che si è sempre sognato di avere.
È ragionevole chiedersi come Danny abbia saputo guadagnarsi tanta reputazione, e non è difficile se lo guardate un pò più da vicino: è stato leader di gruppi, accompagnatore, membro di band e compositore.
Difficile credere all’infinità di suoni che ha saputo mettere in fila. Da John Martyn a Munroe, da Bassey a Buckley, Danny si è sempre sentito a proprio agio con tutti. Un solo sguardo all’interminabile lista degli artisti convincerà chiunque che la varietà e la diversità delle performance e delle registrazioni sono ben difficili da eguagliare. Sul palco con Alexis Korner, Little Walter, Jimmy Witherspoon, Roy Orbison, Josh White Snr., Brook Benton, Freddie Hubbard, Red Rodney, Art Farmer, Pentangle, Richard Thompson, Ralph McTell e moltissimi altri; le registrazioni con Kate Bush, Marc Bolan, David Sylvian, Tim Buckley, John Martyn, Ralph Mctell, Richard Thompson e ancora e ancora e ancora (più di mille i dischi cui ha collaborato!).
Sarà per l’essenzialità del suo ruolo, ma se la musica è buona, non resta che buttarcisi e dare il meglio di sé: afferrare la melodia, prendere il ritmo e darci dentro.
È impossibile suonare con Danny senza accorgersi di quanto la musica vi trovi immediata sintonia. Se è un pezzo ritmico, gli darà ancora più swing. Se è un lento malinconico, le sue tonalità basse e ombrose aggiungeranno solennità. Se si tratta di sonorità leggere e aeree, allora Danny saprà metterci ancor più allegria.
Sia che si trovi accigliato nella concentrazione o con un sorriso da un orecchio all’altro, Danny è totalmente coinvolto e noi, toccati dalla grazia della sua musica e del talento, gli siamo riconoscenti per la speciale personalità musicale che scorre dalla sua testa, alle mani e al cuore.

Discografia selezionata
Whatever (1987)
Whatever Next (1989)
Elemental (1990)
Whatever’s Best (1995)
Danny Thompson & Peter Knight (1995)

con Martin Simpson
Prodigal Son (2007)
True Stories (2009)

Richard & Danny Thompson
Live at Crawley (1995)
Industry (1997)

Pentangle
The Pentangle (1968)
Sweet Child (1968)
Basket of Light (1969)
Cruel Sister (1970)
Reflection (1971)
Solomon’s Seal (1972)
Open the Door (1985)

Alexis Korner’s Blues Incorporated
Red Hot from Alex (1964)
Live at The Cavern (1964)
Sky High (1966)
I Wonder Who (1967)
A New generation of Blues (1968)

 
Video
 

Martin Simpson in Never any Good/Knight and His Spurs, Martin Simpson in Walking Blues
[pro-player]http://www.youtube.com/watch?v=sMhYho7trGs,http://www.youtube.com/watch?v=HHY74AjKRjI[/pro-player]
John Martyn e Danny Thompson in Solid Air
[pro-player]http://www.youtube.com/watch?v=ohmSPv-rtSQ[/pro-player]

 
Attenzione
 

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